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Guido Guerrieri, Avvocato

lunedì, 15 giugno 2009
Testimone inconsapevole (2002)

Testimone inconsapevole (2002)

L’avvocato Guido Guerrieri è un tipo comune, a tratti meschino. Quando lo conosciamo è nel bel mezzo di una crisi esistenziale: la moglie, stremata da un rapporto che si è consumato fra tradimenti ed indifferenza, lo ha appena lasciato e lui sta vivendo l’apice di una profonda depressione che si riflette anche sulla sua attività professionale. Ma poi incontra Abdou Thiam, venditore ambulante senegalese accusato di aver sequestrato e ucciso un bambino di nove anni. Abdou rappresenta la vittima perfetta: salvandolo da un testimone chiave razzista, da un’indagine imprecisa e affrettata, da una giustizia troppo superficiale per cercare la verità dietro le apparenze, Guido mirerà soprattutto a salvare se stesso.

Ad occhi chiusi (2003)

Ad occhi chiusi (2003)

Ad occhi chiusi racconta invece la realtà della violenza domestica: Guerrieri è parte civile nel processo al figlio di un pezzo grosso della magistratura accusato di maltrattamenti e persecuzioni nei confronti della ex convivente. Nella squallida trama in cui si sviluppa il processo emerge la figura di una suora esperta di arti marziali che riesce a restituire al protagonista una buona dose di fiducia nella vita.

Ragionevoli dubbi (2006)

Ragionevoli dubbi (2006)

Infine, in Ragionevoli dubbi lo troviamo a difendere un ex picchiatore fascista che si è cacciato, suo malgrado, in un brutto guaio. Ancora più difficile che svolgere l’indagine che ne dimostrerà l’innocenza sarà però superare l’odio che Guerrieri ha sempre provato nei confronti del suo assistito a causa di un’umiliazione subita quando era ancora un ragazzino. Ma anche in questo caso dimostrerà di essere un ottimo avvocato. Un ottimo avvocato che è convinto di essere un pessimo uomo e che invece è solo un uomo normale che ha il vizio di autocommiserarsi.

Sono bei libri, quelli scritti da Carofiglio. Durante la narrazione capita a volte che l’indagine psicologica, la continua introspezione del protagonista, prevalga troppo sull’indagine vera e propria e che anzi questa costituisca poco più di un pretesto, una struttura su cui appoggiare le numerose note a latere che rendono questi romanzi più simili alla forma diario piuttosto che a veri e propri legal thriller. Questo costituisce contemporaneamente il principale limite e punto di forza della scrittura del magistrato pugliese. Perché forse questi romanzi non potranno piacere agli appassionati della letteratura di genere, ma piaceranno sicuramente agli appassionati di letteratura tout court. Che sapranno apprezzare un autore che si è evidentemente divertito nello scrivere, una persona intelligente che sospettiamo abbia messo in Guerrieri, quando si parla di gusti musicali o di piccoli episodi di vita vissuta, abbondantemente del suo e che, nell’aver costruito storie di processi sovvertendo il punto di vista, abbia realizzato la sua piccola, innocente perversione proibita.

Biografia

Gianrico Carofiglio, nato a Bari il 30 maggio 1961, è magistrato dal 1986: ha lavorato come pretore a Prato, pubblico ministero a Foggia e in seguito ha svolto le funzioni di Sostituto procuratore alla Direzione distrettuale antimafia di Bari.
Nel 2008 è stato eletto senatore nelle file del Partito Democratico. Il suo esordio nella narrativa risale al 2002 quando, con Sellerio, ha pubblicato , il primo episodio di una serie che ha come protagonista l’avvocato Guido Guerrieri.

Bibliografia

La serie di Guido Guerrieri

2002 Testimone inconsapevole, Sellerio
2003 Ad occhi chiusi, Sellerio.
2006 Ragionevoli dubbi, Sellerio

Gli altri titoli

2004 Il passato è una terra straniera, Rizzoli
2007 Cacciatori nelle tenebre, Rizzoli
(graphic novel, illustrazioni di Francesco Carofiglio)
2007 L’arte del dubbio, Sellerio
2008 Né qui né altrove. Una notte a Bari, Laterza

Dalla questa bibliografia sono escluse le pubblicazioni tecniche