Articoli marcati con tag ‘Svezia’

La principessa di ghiaccio

lunedì, 21 giugno 2010

Camilla Läckberg

traduzione di Laura Cangemi

La colpa è la mia. Se un libro viene pubblicizzato come il nuovo fenomeno del thriller svedese, se della giovane autrice si dice che deve essere considerata l’erede di Stieg Larsson o – addirittura – l’Agatha Christie svedese, ce ne dovrebbe essere abbastanza per far fuggire a gambe levate anche il meno smaliziato dei lettori. E invece, nel pieno di una crisi di astinenza da millenium ci sono cascato con tutte e due le scarpe. Ben mi sta. La storia non sarebbe nemmeno male e il carattere della protagonista, una non magrissima anti-eroina, ispira simpatia. Ma dopo un inizio promettente il meccanismo narrativo si inceppa, la lettura diventa noiosa, la vicenda prevedibile. Insomma, un libro che, pur scritto abbastanza bene, non riesce ad elevarsi dalla mediocrità. Tutto quello che in Larsson stupiva, qui diventa routine e le pagine diventano pesanti. Nulla di tragico, comunque, ma sovraccaricare di  attese un libro è un gioco controproducente, un errore da editore…

Citazione obbligatoria

lunedì, 26 ottobre 2009

MisteriosoLa pagina che descrive questo blog recita: “Questo è un Blog che oggi c’è, domani chissà. E’ un blog che serve solo a chi lo scrive per appuntarsi i gialli che ha letto. E’ un blog che ha uno slogan scelto non a caso. E’ un blog che si intitola come un pezzo di Thelonious Monk, e nemmeno questo è un caso.“. E oggi mi arriva il numero di ottobre di Musica Jazz e nell’ultima pagina leggo la recensione di un giallo pubblicato da Marsilio nella collana Fafalle. Nemmeno il titolo di questo libro, scritto Arne Dahl e tradotto Carmen Giorgetti Cima, è scelto a caso: la svolta alle indagini, infatti, è dovuta al “ritrovamento di un nastro su cui è incisa una rara registrazione di Misterioso di Thelonius Monk“. Diceva un certo Hercule Poirot: “Una coincidenza è una coincidenza; due coincidenze sono un indizio; tre coincidenze rassomigliano ad una prova“…

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Misterioso, pubblicato nel 1999, è il secondo degli undici romanzi che compongono la serie Intercrime da Jan Lennart Arnald , vero nome di Arne Dahl, autore svedese nato l’11 gennaio 1963. In Italia, nel 2006, Marsilio ha pubblicato La linea del male.

I cani di Riga

domenica, 15 marzo 2009

Henning Mankell

Hundarna i Riga, 1992,
(Marsilio, 2002),
traduzione di Giorgio Puleo

Questa avventura di Wallander, la seconda, parte dal misterioso ritrovamento di due cadaveri che sconvolge la pacifica Scania, estrema regione meridionale svedese. E’ l’inizio di una vicenda che porterà il nostro anti-eroe dall’altra parte del Baltico, in una Lettonia che ancora sta cercando di sfuggire dall’abbraccio dell’Unione Sovietica. Il viaggio gli permette di analizzare la propria vita, la condizione del proprio paese, la nuova realtà con cui è stato costretto a confrontarsi: l’idea di una Svezia decadente e in piena crisi di identità si specchia nella piccola repubblica baltica, permettendo a questo pessimista travestito da realista di svolgere, mentre è costretto a salvarsi la pelle, i suoi prediletti esercizi di insofferenza. Poco gli gioverà l’aver conosciuto un collega lettone per il quale nutre una forte ammirazione o una donna che riesce a farlo innamorare: i sensi di colpa tutto sommato immotivati, la costante sensazione di inadeguatezza, il difficile rapporto che ha con padre e figlia continueranno a tormentarlo senza tregua. Ma se il carattere del poliziotto svedese non è dei migliori, altrettanto non si può dire dell’atmosfera che la felice penna di Mankell Henning riesce a costruire: al lettore, infatti, viene presentata una costruzione che ricorda quella delle grandi spy-story. La descrizione dei luoghi, i cupi paesaggi baltici che si incastrano perfettamente con lo stato d’animo di Wallander, è un piccolo capolavoro. La vicenda è appassionante, i toni misurati contribuiscono in maniera determinante a mantenere la giusta atmosfera. Peccato solo per il finale, davvero poco credibile e soprattutto non in linea con il resto del romanzo.

Assassino senza volto

mercoledì, 11 marzo 2009

Henning Mankell

Mördare utan ansikte, 1991,
(Marsilio, 2001),
traduzione di Giorgio Puleo

E’ il primo episodio della saga di Kurt Wallander, poliziotto che vive e lavora a Ystad, nella regione della Scania, estremo sud svedese. Dicono che ricordi Maigret: tutto sommato ci sono alcunii punti in comune. Certo, lo svedese è assediato dai sensi di colpa che gli impediscono di apprezzare un buon piatto o un buon bicchiere (anche se non sono sufficienti ad impedirgli di alzare il gomito o a rimandare sine die la dieta). Poi, mentre Maigret è un ottimo (anche se noioso) marito, Wallander è divorziato e ha difficoltà a gestire il rapporto con la figlia. Insomma, se il francese è un borghese in pace con se stesso, l’altro naviga a vista fra dubbi e insoddisfazioni. Ma è nel metodo di indagine, basato sull’accumulo di sensazioni e atmosfere piuttosto che sulla ricerca degli indizi, che Wallander ricorda il collega parigino. Come in questo romanzo, che parte dalla scoperta di un duplice omicidio. Le vittime, così come chi scopre il crimine, sono due anziani. Metafora perfetta per introdurre la vera protagonista: l’idea di una Svezia decadente, in evidente crisi di identità, che vive con sofferenza il periodo immediatamente successivo alla caduta del muro di Berlino. Fra campi profughi e rigurgiti xenofobi, la storia mette il dito nella piaga in una società che si riteneva, a torto, libera e tollerante. E lo fa senza pietà, puntando il dito contro tutti i personaggi, Wallander compreso. Insomma, un giallo di quelli impegnati, ben scritto, che pur non essendo un capolavoro riesce a farti entrare in totale sintonia con il protagonista. Un altro (anti) eroe da aggiungere alla lista…

La saga di Kurt Wallander

1991 – Mördare utan ansikte, Assassino senza volto
1992 – Hundarna i Riga, I cani di Riga
1993 – Den vita lejoninnan, La leonessa bianca
1994 – Mannen som log, L’uomo che sorrideva
1995 – Villospår, La falsa pista
1996 – Den femte kvinnan, La quinta donna
1997 – Steget efter, Delitto di mezza estate
1998 – Brandvägg, Muro di fuoco
1999 – Pyramiden, Piramide
2002 – Innan frosten, Prima del gelo

Tutti i volumi sono stati pubblicati da Marsilio ad eccezione de Prima del gelo, pubblicato da Mondadori.

Millenium, la trilogia di Stieg Larsson

sabato, 14 febbraio 2009



Sì, li ho letti anch’io. Sì, anche a me sono piaciuti da matti. Sì, lo stile di Larsson mi mancherà. E mi mancheranno i suoi personaggi. Mi è venuta voglia di gialli svedesi. Ho letto che questi non devono essere male.

Henning Mankell : Assassino senza volto
Leif G. W. Persson : Tra la nostalgia dell’estate e il gelo dell’inverno
Asa Larsson : Tempesta solare